giovedì 27 novembre 2014

La situazione che si sta presentando fa comunque comprendere che, a prescindere dalle conclusioni indicate nella relazione che sottopongo di seguito alla vostra attenzione, il processo che porterà ad una nuova estinzione di massa ha subito un accelerazione che giorno dopo giorno diviene sempre più percettibile persino ai profani ed è molto più vicina di quanto tutti possano pensare...





Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti

domenica 23 febbraio 2014


Il pericolo di un cambiamento climatico improvviso






Da “Counterpunch”. Traduzione di MR

Di Robert Hunziker

Il Consiglio Nazionale per le Ricerche delle Accademie Nazionali (National Research Council of the National Academies - NRCNA) ha pre-pubblicato (disponibile per il pubblico da dicembre 2013) un esteso studio di 200 pagine: “Impatti improvvisi del cambiamento climatico, prevedere le sorprese”. L'obbiettivo del rapporto è quello di preparare la società a prevedere “l'altrimenti imprevisto” prima che avvenga, compresi cambiamenti improvvisi nell'oceano, nell'atmosfera, negli ecosistemi e nelle regioni alle alte latitudini La scala temporale del NRCNA per il “cambiamento climatico improvviso” è definito in anni e decenni. “La storia del clima sul pianeta – letta in archivi come gli anelli degli alberi, i sedimenti oceanici e le carote di ghiaccio – è costellata di grandi cambiamenti avvenuti in modo rapido, nel corso di decenni e persino di pochi anni”[Impatti improvvisi del cambiamento climatico, prevedere le sorprese (versione pre-pubblicata) - Consiglio Nazionale per le Ricerche delle Accademie Nazionali, Edizioni delle Accademie Nazionali, Washington D.C., dicembre 2013]. Le agenzie di intelligence statunitensi, il NOAA, la Fondazione Nazionale per la Scienza e le Accademie Nazionali hanno sponsorizzato il rapporto. Le Accademie Nazionali comprendono: l'Accademia Nazionale delle Scienze, l'Accademia Nazionale di Ingegneria, l'Istituto di Medicina e il Consiglio Nazionale per le Ricerche. Il rapporto del NRCNA menziona tre aree principali di rischio di cambiamento climatico improvviso per questo secolo, che sono le seguenti:

Ghiaccio marino artico – Cambiamento climatico improvviso già in corso

Secondo l'analisi del NRCNA, è probabile che la rapida diminuzione della copertura di ghiaccio dell'Artico degli ultimi tre decenni abbia un impatto irreversibile sull'ecosistema dell'Artico. Questo evento di “cambiamento climatico improvviso” è già in movimento con la distruzione della rete alimentare marina e dell'habitat dei mammiferi, l'erosione le linee di costa e i cambiamenti nel clima e nei modelli meteorologici in tutto l'emisfero settentrionale. Ciò è già stato testimoniato attraverso 100 anni di alluvioni e gravi siccità integrate, così come periodi di condizioni meteo estreme in tutto l'emisfero. E' interessante notare che il rapporto non si concentra sul pericolo di un rilascio improvviso di metano nell'Artico sul breve termine. Piuttosto, il rapporto del NRCNA ridimensiona uno scoppio improvviso di rilascio di metano, credendo che questo si spalmerà su un lungo periodo di tempo, improbabile in questo secolo. Tuttavia, c'è un'ampia gamma di opinioni scientifiche sul problema del metano dell'Artico ed una posizione sinistra è descritta nel seguente articolo “Salvare il clima globale del rilascio di metano fuori controllo e dalla perdita di ghiaccio marino” di John B. Davies, su Arctic News del 19 dicembre 2013, come segue: “Il riscaldamento dell'Artico è probabile che porti alla fusione totale del ghiaccio marino dell'Artico a fine estate non più tardi del 2018 e ad un massiccio rilascio di metano degli idrati di metano che fondono al di sotto della Banchisa Artica della Siberia Orientale per la stessa data, portando ad un riscaldamento globale fuori controllo ed alla fine di gran parte della vita sulla Terra”. Questa aspra previsione di John B. Davies è sostenuta da alcune delle menti più riconosciute del mondo nel campo del ghiaccio marino dell'Artico, come Peter Wadhams, che ha un dottorato di ricerca (Capo del Gruppo di Fisica dell'Oceano Polare, Università di Cambridge) e che ha, sin dal 1976, accuratamente misurato lo spessore del ghiaccio dell'Artico tramite sottomarini (Scienza basata sui Sottomarini, Peter Wadhams, Incontro Scientifico “Oceani 2025”, 11-13 maggio 2010). Ovviamente, la dichiarazione di Davids  “la fine di gran parte della vita della Terra” è una previsione chiassosa e coraggiosa. E' anche molto difficile accettare l'idea della possibilità della fine di gran parte della vita. Situazioni del genere non accadono proprio... o accadono?

Sì, accadono.

Come spiegato nel film “Il giorno in cui la Terra è quasi morta” della BBC/Horizon, è accaduto 250 milioni di anni fa. Quasi ogni cosa vivente è morta improvvisamente. Studi geologici mostrano che il 95% delle forme di vita sono morte. Gli scienziati la chiamano Estinzione di Massa del Permiano, che è stata di gran lunga più terribile dell'ultima estinzione che ha spazzato via i dinosauri 65 milioni di anni fa, uccidendo il 60% di tutte le specie sul pianeta. Ci sono voluti 100.000 anni perché la Terra recuperasse.

Le estinzioni di sicuro avvengono.

Un nuovo film esamina quanto potremmo esserci vicini: Le ultime ore (settembre 2013), presentato da Thom Hartmann. I produttori sono George DiCaprio, Earl Katz e Mathew Schmid, la regia di Leila Conners. Il sottotitolo del film dice: “Sotto terra, sott'acqua e sotto il ghiaccio, una bomba ad orologeria sta ticchettando. Gli scienziati ne stanno vedendo le prove. Il cambiamento climatico fuori controllo potrebbe essere più vicino di quanto pensiamo”.

E la Bibbia parla di estinzione in Isaia 24:4-6:

“La Terra si secca e sbianca... gli esaltati della terra languiscono... perché hanno trasgredito le leggi, violato gli statuti e rotto i patti eterni. Pertanto una maledizione consuma la Terra; la sua gente deve solo sopportare la propria colpa”. A prescindere dalla credenza di come, quando e se un'estinzione può avvenire, le prove che i livelli di biossido di carbonio (CO2) sono i più alti in oltre 400.000 anni sono incontrovertibile e sono avviati su una strada che è paurosamente simile agli eventi estintivi del passato. E' anche ampiamente accettato che bruciare combustibili fossili causa eccessive quantità di CO2. Ergo, sapendo questo, qual è il modo di procedere? Cosa fare? Non c'è un piano mondiale su come procedere per evitare un evento estintivo. Così, quando/se accade, sarà davvero il risultato di un imprevisto cambiamento climatico improvviso.

Vita marina e terrestre

Il rapporto del Consiglio Nazionale per le Ricerche delle Accademie Nazionali prevede anche una estinzione di massa finale di diverse specie, senza ulteriore cambiamento climatico, dovuta a distruzione dell'habitat, frammentazione e sovra-sfruttamento. Questa, dichiarano, equivarrebbe in dimensione alla scomparsa dei dinosauri, ma potrebbe essere probabilmente lontana di secoli. Tuttavia, il rapporto va avanti ad avvertire che, se le pressioni in corso da parte del cambiamento climatico continuano, potrebbero verificarsi livelli di estinzione comparabili prima del 2100, Quindi, in un inglese semplice, se l'umanità continua a bruciare combustibili fossili come una pazza nei prossimi decenni, si spengono le luci per molte specie del pianeta. Inoltre, secondo il rapporto del NRCNA, il cambiamento climatico da solo potrebbe causare un “collasso delle barriere coralline” entro il 2060. Attualmente, le barriere coralline sostengono 9 milioni di specie marine. Come tale, questa parte dell'analisi del NRCNA si incastra con una massiccia perdita di specie per il 2100. Infatti, come prova a supporto al di fuori del rapporto del NRCNA, diversi saggi peer-review pubblicati hanno già riportato il primo stadio dei segni distruttivi dell'acidificazione dell'oceano (causata da troppo CO2) che deteriorano la vita marina, per esempio “... quasi tutte le forme di vita marina che costruiscono conchiglie di carbonato di calcio e scheletri studiate dagli scienziati finora hanno dimostrato un deterioramento dovuto all'aumento dei livelli di biossido di carbonio nell'acqua di mare” (Dottor Richard Feely e Dott. Christopher Sabine, Oceanografi, Biossido di carbonio e la nostra eredità oceanica, Laboratorio Ambientale Marino del Pacifico del NOAA, aprile 2006). Ancora una volta, nell'oceano, così come sulla terraferma, il problema è l'eccessivo biossido di carbonio.

Ancora una volta, non c'è nessuno piano mondiale su come andare avanti per evitare un evento estintivo. Di conseguenza, a parte pochi scienziati, la comunità mondiale sarà scioccata dalla carneficina perché nessuno prevede davvero che accada. Altrimenti, i governi del mondo starebbero furiosamente lavorando sulle soluzioni, ma non è così. Gli scienziati hanno pubblicato rapporti minacciosi per anni in vano, perché non sono stati presi sul serio a sufficienza da sollecitare un'azione correttiva, come per esempio un passaggio in blocco dai combustibili fossili alle rinnovabili come eolico, solare, geotermico, biomassa, onde e idroelettrico.

Destabilizzazione della Calotta Glaciale dell'Antartico Occidentale

L'Antartico contiene l'85% ndel ghiaccio mondiale. Il comitato del NRCNA riconosce grandi incertezze sullo stato della stabilità della Calotta Glaciale dell'Antartico Occidentale (CGAO) e “..il comitato giudica che un cambiamento improvviso nella CGAO entro questo secolo sia plausibile, con una probabilità sconosciuta anche se probabilmente bassa”. Il rapporto del NRCNA dichiara ulteriormente: “.. una larga parte della CGAO, che rappresenta 3-4 metri di aumento del livello del mare potenziale, è in grado di fluire rapidamente nei bacini dell'oceano profondo. Siccome l'intera gamma di processi fisici che avvengono dove il ghiaccio incontra l'oceano non è inclusa nei modelli generali della calotta glaciale, rimane possibile che i tassi futuri di aumento del livello del mare da parte della CGAO siano sottostimati, forse in maniera sostanziale”. A questo proposito, il ghiacciaio di Pine Islad, come parte della CGAO, è una lingua di ghiaccio lunga 37 miglia. E' di massimo interesse per gli scienziati del clima perché ha un contributo più alto di ghiaccio per il mare di qualsiasi altro bacino di drenaggio del mondo. Per decenni è stata considerata troppo pericolosa e troppo remota da esplorare. Solo di recente, nel 2012-2013, una squadra di scienziati climatici ha realizzato un'esplorazione dell'enorme ghiacciaio. Durante la spedizione, la fusione al di sotto del ghiacciaio di Pine Island è stata resa nei dettagli dal Naval Postgraduate School, Dipartimento di Oceanografia (Monterey, California) in tandem con l'Università Penn State, NASA, British Antarctic Survey e Università di New York. I loro risultati sono stati pubblicati nel Giornale della Scienza il 13 settembre 2013. Secondo Timothy Stanton, oceanografo della Naval Postgraduate School, “Questa è la prima osservazione della fusione reale al di sotto della colotta glaciale”, Ibid. Usando perforazioni ad acqua calda per penetrare la calotta glaciale di 1.460 piedi di spessore, hanno scoperto che l'acqua dell'oceano che si scalda sta mangiando la parte inferiore della calotta glaciale ad un tasso di 72 piedi all'anno nel mezzo dei canali. Inoltre, gli scienziati calcolano che la fusione sulla “linea di terra” sia di 144 piedi all'anno. Considerando il fatto che l'oceano ha assorbito il 90% del calore della Terra (fonte: Journal of Geophysical Research), la domanda del giorno è: per quanto tempo rimarrà stabile il ghiacciaio di Pine Island? Se si destabilizza, Miami è in pericolo, così come tutte le grandi città costiere. Ancora una volta, nell'oceano così come sulla terraferma, il problema è l'eccessivo biossido di carbonio. Ancora una volta, non c'è alcun piano mondiale su come andare avanti ed evitare un cambiamento climatico improvviso. Con una sola eccezione, la Scozia, che attualmente produce il 40% della sua elettricità con le rinnovabili, eolico, solare e onde. Il paese pianifica di diventare 100% verde per il 2020. Uhm, un intero paese alimentato al 100% ad energia rinnovabile!

Conclusione: sorprese inevitabili

“Mancando un'azione concertata delle nazioni del mondo, è chiaro che il clima futuro sarà più caldo, i livelli del mare saliranno, i modelli globali delle precipitazioni cambieranno e gli ecosistemi verranno alterati... L'attuale tasso di emissioni di carbonio sta cambiando il sistema climatico ad un ritmo accelerato, rendendo i cambiamenti che attraversano i punti di non ritorno sempre più probabili... di fatto le sorprese sono inevitabili” [Impatti improvvisi del cambiamento climatico, prevedere le sorprese (versione pre-pubblicata) - Consiglio Nazionale per le Ricerche delle Accademie Nazionali, Edizioni delle Accademie Nazionali, Washington D.C., dicembre 2013]. Tutti prima o poi si siedono ad un banchetto di conseguenze (Robert Louis Stevenson – Saggista scozzese, poeta e scrittore, 1850-1894)

P. S.: Buone notizie: l'impianto di stoccaggio solare di Gemasolar stabilisce un record di 36 giorni di produzione di 24/7, di Emma Fitzpatrick, Reneweconomy, 8 ottobre 2013:
Il Gemasolar, un impianto di solare a concentrazione, è il primo impianto al mondo su larga scala che usa il sale fuso per catturare il caldo durante il giorno di modo che possa produrre di notte. L'impianto può operare fino a 15 ore senza nessuna alimentazione solare. Per 36 giorni di fila l'impianto ha continuamente fornito alimentazione a 27.000 case vicino a Siviglia, in Spagna, evitando l'emissione di 30.000 tonnellate di CO2.

Robert Hunziker vive a Los Angeles e può essere contattato: roberthunziker@icloud.com 

venerdì 1 agosto 2014

L'Apocalisse...




                                                       Apocalisse.                                                            




I 4 Cavalieri che rappresentano i primi 4 giudizi di Dio sulla Terra e l'inizio della TribolazioneImage licensed by Pat Marvenko





Sono oramai parecchie settimane che mi viene la tentazione di scrivere qualcosa ancora relativamente a quanto sta accadendo ovunque...

Poi decido di non farlo perché so bene che il conto alla rovescia, per quanto riguarda la fase critica che sta attraversando il pianeta terra e l'intero universo, è cominciato nonostante tanti altri esseri come me abbiano tentato di mettere sull'avviso quando ancora questo aveva un senso. 
Certo aveva un senso, anche se ben il 70% di voi ha pensato che se qualcosa di tremendo doveva accadere nessuno avrebbe potuto farci niente...
Invece, proprio a causa di questo palese essere stati scettici ad oltranza ed in modo paurosamente dannoso, spesso spocchioso e fintamente al di sopra di una paura folle che invece esiste...ha portato ben quasi 5 miliardi di cervelli a concentrarsi sull'ineluttabilità, solo apparente almeno sino a qualche tempo fa, di situazioni che avrebbero condotto a distruzione certa.
E si, sto parlando di qualcosa di enormemente catastrofico, molto peggio di ciò che adesso...mentre leggete, vi sta passando per la testa...
Una nuova estinzione di massa. 
Cercherò di essere più chiara relativamente a quanto detto onde evitare che si possa definire troppo contorto.
Se leggete i commenti della maggior parte della gente, quelli che seguono la rivelazione di un potenziale evento catastrofico che potrebbe coinvolgere uno stato o addirittura l'intero pianeta, vi renderete conto che la maggior parte di questi tentano di esorcizzare una folle paura dettata dalla sensazione che davvero quell'evento potrebbe davvero capitare, sfottendo malignamente coloro che hanno spiegato in modo chiaro e fondato i perché di quella devastante possibilità.  (Leggete le parole di Otiana Fallaci relativamente alla questione musulma... parole scritte in tempi non sospetti e per questo viste con diffidenza...)
Non sanno però, che proprio in quel momento la loro stessa energia, che non può mentire perché non ne ha la capacità, diviene un tutt'uno con l'enorme massa energetica che scaturisce dall'infinito numero di esseri che come loro credono, hanno paura, ma mai lo ammetteranno.
Meglio fare i buffoni ad oltranza e senza paura...si fa per dire...
Perché proprio quelli che hanno le reazioni peggiori sono i più imbevuti di terrore allo stato puro, ma la cosa peggiore è che sono deleteri anche per tutti gli altri e tutto il resto.
A certe cose ci si deve avvicinare con cautela e rispetto, soprattutto quando non si possiede una "mente aperta e ricettiva" non resa larva dalle futili cose materiali e dalle limitazioni dello scorrere del tempo, e così dicendo non mi riferisco certo alla vecchiaia... 
Parlo di secoli di stallo a livello mentale che hanno ridotto questa razza a niente di più delle pere troppo cotte dimenticate sull'albero...
Comunque sia quelle "pere"...sono destinate a cadere dall'albero, almeno su questo concorderete tutti.
Il potere della mente è tutto, e può tutto...nel bene e nel male.
Ma questo vostro popolo ha dimostrato di non essere in grado di custodire questo magnifico segreto come avrebbe dovuto fare, anzi...ne ha sepolto persino la memoria.
Come non ha compreso che tutto fa parte del tutto, e se c'è male in un luogo, quel male sfogherà amplificato anche in un altro luogo, che poi diventeranno "tanti luoghi" spandendosi irreparabilmente a macchia d'olio, sino a giungere al punto di non ritorno che tutti temono, deridono ma che sanno esistere...tanto che ci sono dentro consapevoli a livello inconscio di esserci...
Non si può mentire a se stessi, quindi non fatelo...che vantaggio ne avreste...
Riflettete  invece sul fatto che tutto si sta logorando irreparabilmente, tutti gli aspetti negativi si stanno amplificando. Suicidi, sparizioni di un numero enorme di persone i cui abiti vengono ritrovati ben piegati e riposti in modo da essere notati come fossero un monito per chi resta.
Spaventose guerre fratricide che, come accade da sempre, non ammettono vincenti da nessuna delle parti coivolte.
Malattie virali che "misteriosamente" fanno la loro ricomparsa mietendo vittime in ogni dove, seppure inutili, inverosimili e dannose rassicurazioni di poter arginare senza difficoltà il pericolo di contaggio, vengono elergite a piena voce.
Aerei di ogni dimensione e genere precipitano sempre più spesso dal cielo, e le motivazioni che vengono diffuse per simili presunti incidenti, sono e saranno permeate dalla giustificazione del guasto tecnico mai provato o dalle precarie condizioni climatiche più credibili in quanto sotto gli occhi di tutti... 
Ma quando inspiegabilmente cominceranno a precipitare i satelliti cosa verrà detto?!?
O con tutta probabilità in quel momento tutti saranno già del tutto concentrati a pensare su come salversi la pelle per preoccuparsi di tutto il resto...
Omicidi e assurde violenze di ogni genere che divorano ogni genere di sentimento lasciando un mare di nero sconforto che si spande ovunque, e tutto vuole fuorché fermarsi.
Nuove ancor più terribili droghe che rendono chi le ingerisce cannibali, pare assurdo detto così...eppure chi ne fa uso sa bene cosa va a fare e va avanti comunque.
Questo è il motivo per cui su internet si trovano mille e più indicazioni su come fronteggiare una situazione che si sa bene prima o poi scapperà di mano.
E' solo questione di tempo, tempo che non è poi tanto.
Non pensate che sarà un unico evento che vi farà strabuzzare gli occhi all'improvviso e vi colmerà di disperazione e terrore...
Perché questo tutto, come già detto altre volte e non solo da me, è da parecchio che è iniziato, solo che adesso si è oltrepassato il punto di non ritorno.
E si, mi dispiace dirlo... ma adesso non c'è più nulla che possa essere fatto per arrestare questa devastante caduta nel vuoto, e che vuoto...
So che c'è chi di voi penserà che sto vaneggiando, chi invece dirà:" Questa deve essere la trama per un suo nuovo libro..."
Vorrei tanto che fosse così, ma non lo è.
Freddamente vi dico che ci sarà un intensificarsi degli atti terroristici, poi dei fenomeni geologici che farà chiaramente sparire ogni dubbio di chi ancora, per rasserenarsi si dice:" Ma ti pare che se ci fosse stato motivo di preoccuparsi non ce lo avrebbero detto?!?"
Anche il clima è sempre più imprevedibile e senza mezze misure. Si passerà dalle temperature torride al freddo insopportabile ed ogni cosa verrà annientata.
Le nazioni diventeranno ancor più diffidenti tra loro e questo sarà causa di ogni genere di azione occulta ben peggiore di quella avutre sino ad ora... 
Le voragini che già stanno cominciando a divorare la crosta terrestre qua e là, abbeverandosi  e facendo letteralmente sparire interi laghi, avranno alla fine bocche talmente affamate da inghiottire città intere, poi non contente...andranno oltre per saziarsi senza mai riuscire ad esserlo.
Ciò che non verrà distrutto in questo modo verrà idevastato dalle guerre sanguinarie in nome di un Dio che nemmeno si conosce bene...
Solo allora le menti si apriranno, rammenteranno il segreto dimenticato e allora comprenderanno che ogni cosa deve essere rispettata per essere mantenuta integrala  e sopratutto, che tutto fa parte del tutto... e che quel tutto e legato insieme da invisibili, sottili,  ma pure indistruttibili,  fili invisibili.
Solo allora si comprenderà nuovamente questo concetto fondamentale di cui si è persa la memoria, con la speranza che mai più venga dimenticato...



                                                                                                                           By Giulia Assunta Vinci

lunedì 23 giugno 2014

Futuro incerto e sconvolgente...e questa è solo una piccola porzione del tutto

Se anche solo si osserva la situazione italiana, ombre scure rendono più che ansiosi...

L’Italia si spaccherà a causa dei terremoti

Secondo il Der Spiegel  l’Italia è destinata a dividersi. Il nostro paese si spaccherà a causa dei movimenti tettonici nel sottosulo, proprio sotto i nostri piedi. Lo dicono geologi e sismologi che spiegano così i continui terremoti che stanno colpendo il nostro paese.

Der Spiegel fa un’analisi pessimista del nostro paese. Dopo la forte scossa che ha colpito la parte settentrionale dell’Italia, molti edifici sono crollati, diciassette persone hanno perso la vita e oltre 15.000 persone sono senza tetto. Forti scosse sono arrivate ininterrotamente nei giorni successivi e i sismologi non escludono l’arrivo di altri forti terremoti in un futuro prossimo.

I terremoti sono il guaio dell’Italia:

La causa dei terremoti è il guaio dell’Italia, perchè le placche tettoniche mettono il nostro paese in una tenaglia. Dal Sud spinge la placca africana, che caccia l’Italia come uno sperone dentro il continenente europeo. Dall’est si sommerge la placca adriatica sotto l’Italia, dove si accumula l’Appennino, che attraversa la terra da Nord verso Sud come un fazzoletto piegato. All’Ovest spinge l’Europa. La Corsica, che si trova sulla placca tettonica europea, si sposta ogni anno di tre millimetri verso l’Italia. Intrappolata in questo modo, il terreno del Belpaese è frantumato come una lastra di vetro distrutta. Il mosaico di queste placche pesanti milioni di tonnellate e profonde per chilimotetri si spinge uno contro l’altro come pezzi di un puzzle, che vengono spinti da tutte le parti. Lungo queste articolazioni si ammassa la tensione, che poi si scarica regolarmente nei terremoti.

Le zone di pericolo non sono conosciute con precisione dagli esperti. La storia dei terremoti nelle singole regioni determina il pericolo. In quasi tutto il territorio nazionale esiste la minaccia dei terremoti, che diventano più forti nella zona centrale e nella zona della pianura padana vicina a Bologna. I movimenti terrestri mostrano come l’Italia si stia spaccando. I rilevatori GPS, che i geologi hanno messo su tutto il territorio, evidenziano come singoli pezzi del paesi vadano alla deriva in direzioni differenti. Il Sud si sposta verso la direzione dei Balcani, parti del Nord sobbalzano verso il Sudovest, Roma si sposta verso Nord, il centro Italia verso Est. In un lontano futuro ci saranno zone dell’Italia legati alle Alpi, altre con i Balcani, alcune regioni diventeranno isole in mezzo al Mediterraneo. E ci saranno sempre terremoti.


Secondo il Der Spiegel  l’Italia è destinata a dividersi. Il nostro paese si spaccherà a causa dei movimenti tettonici nel sottosulo, proprio sotto i nostri piedi. Lo dicono geologi e sismologi che spiegano così i continui terremoti che stanno colpendo il nostro paese.

Der Spiegel fa un’analisi pessimista del nostro paese. Dopo la forte scossa che ha colpito la parte settentrionale dell’Italia, molti edifici sono crollati, diciassette persone hanno perso la vita e oltre 15.000 persone sono senza tetto. Forti scosse sono arrivate ininterrotamente nei giorni successivi e i sismologi non escludono l’arrivo di altri forti terremoti in un futuro prossimo.

I terremoti sono il guaio dell’Italia:

La causa dei terremoti è il guaio dell’Italia, perchè le placche tettoniche mettono il nostro paese in una tenaglia. Dal Sud spinge la placca africana, che caccia l’Italia come uno sperone dentro il continenente europeo. Dall’est si sommerge la placca adriatica sotto l’Italia, dove si accumula l’Appennino, che attraversa la terra da Nord verso Sud come un fazzoletto piegato. All’Ovest spinge l’Europa. La Corsica, che si trova sulla placca tettonica europea, si sposta ogni anno di tre millimetri verso l’Italia. Intrappolata in questo modo, il terreno del Belpaese è frantumato come una lastra di vetro distrutta. Il mosaico di queste placche pesanti milioni di tonnellate e profonde per chilimotetri si spinge uno contro l’altro come pezzi di un puzzle, che vengono spinti da tutte le parti. Lungo queste articolazioni si ammassa la tensione, che poi si scarica regolarmente nei terremoti.

Le zone di pericolo non sono conosciute con precisione dagli esperti. La storia dei terremoti nelle singole regioni determina il pericolo. In quasi tutto il territorio nazionale esiste la minaccia dei terremoti, che diventano più forti nella zona centrale e nella zona della pianura padana vicina a Bologna. I movimenti terrestri mostrano come l’Italia si stia spaccando. I rilevatori GPS, che i geologi hanno messo su tutto il territorio, evidenziano come singoli pezzi del paesi vadano alla deriva in direzioni differenti. Il Sud si sposta verso la direzione dei Balcani, parti del Nord sobbalzano verso il Sudovest, Roma si sposta verso Nord, il centro Italia verso Est. In un lontano futuro ci saranno zone dell’Italia legati alle Alpi, altre con i Balcani, alcune regioni diventeranno isole in mezzo al Mediterraneo. E ci saranno sempre terremoti.

La situazione è adesso ben oltre...


  • Considerate che l'attuale situazione è giunta bel oltre...


  • i movimenti della placca Indo-Australiana stanno provocando l’affondamento del Bangladesh, del Pakistan, di Jakarta e di gran parte dell’Indonesia;
  • conseguentemente, la placca Pacifica si sta spostando verso ovest ed il Sud America sta cominciando, a sua volta, la sua migrazione verso occidente (un processo che sta aumentato notevolmente, come dimostrato dall’aumento della piegatura della Fossa delle Marianne e dei movimenti della placca Filippina);
  • le spinte della placca Indo-Australiana sulla Pacifica hanno determinato lo spostamento del Giappone, da cui il devastante terremoto dell'11 marzo 2011.
  • l’America del Nord sta attualmente vivendo una situazione di calma solo grazie al fatto che il continente è mantenuto bloccato da entrambi i lati da due placche: dal lato occidentale la placca Pacifica (faglia di San Andreas) e dall’orientale quella Atlantica (Atlantic Rift);
  • l’attuale movimento del Sud America verso ovest (da questo movimento nascono le fenditure nella crosta terrestre che si stanno aprendo ovunque in Cile, Bolivia, Perù,… ndr) provocherà un’apertura nella parte meridionale dell’American Rift e lascerà spazio ai movimenti della placca Nord Americana;
  • il Nord America spingerà sulle placche di Cocos, di Nazca e su quella Caraibica, determinando terremoti, eruzioni vulcaniche e tsunami in tutto il Centro America;
  • se tale terremoto avverrà, potrebbe svilupparsi il conseguente tsunami che si espanderà verso l’Europa;
  • la lacerazione dell’Atlantic Rift provocherà anche lo spostamento della placca Africana verso sud e verso ovest, con relative conseguenze nel bacino 
  • Mediterraneo.

domenica 1 giugno 2014

Guardami nell'anima.

... E' già in vendita online!!!

Se volete, potete anche richiederlo presso la vostra libreria di fiducia!

Un besito affettuoso ad amici ed amiche.



Guradami nell'anima - Giulia Assunta Vinci

Guradami nell'anima - Giulia Assunta Vinci - Europa Edizioni
Titolo: Guradami nell'anima
Autore: Giulia Assunta Vinci
Collana: Tracciare Spazi
Pagine: 74
Prezzo: 11,50
Ebook: 5,49
Isbn: 9788868542030
Formati
 

«Guardami nell’anima è una silloge poetica di rara particolarità: è una grande allegoria dell’essere umano scrutato attraverso i suoi molteplici vizi ma anche le sue virtù, percorrendo i “tipi” umani ma senza tralasciare situazioni ed avvenimenti che formano la sua indole e danno corso alla sua esistenza»
(dalla prefazione).

Giulia Assunta Vinci nasce in Sardegna. Dopo aver conseguito il diploma liceale, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari, che frequenta sino al secondo anno, conseguendo buoni risultati. Dopo la perdita improvvisa e prematura del padre, ritorna nella città d’origine, decidendo poi di non proseguire gli studi intrapresi. Poco dopo, inizia a lavorare nell’azienda di famiglia, ritenendo questo il suo principale dovere in quel momento. Ha un vissuto tormentato. Tra i 12 e i 17 anni scrive il suo primo libro: Liberi, condannati a non poter scegliere. Il manoscritto tratta il problema dei sequestri in Sardegna che lei, e l’intera sua famiglia, vivono in prima persona. Un po’ per scommessa con se stessa, un po’ per gridare agli altri la sua disperazione per quella “condizione” di sequestrabile, invia il suo primo manoscritto, che viene subito scelto. Rifiuta comunque le proposte che le vengono fatte, rispondendo che se mai fosse morta, o fosse stata sequestrata, acconsentiva alla stampa del suo libro/diario. A 26 anni inizia, delusa da mille assurdità, a scrivere il suo secondo libro Immagini allo specchio sottotitolato “Specchi violati”: ancora una volta per scommessa con se stessa, invia il suo manoscritto ad alcune case editrici, ed anche questa volta viene accettato. Riceve alcune proposte editoriali, ma lei, ancora una volta, non acconsente alla pubblicazione. Circa sei anni dopo, scrive un altro libro Il respiro del diavolo sottotitolato “Esperienza di Confine”: anche in questo caso si fermerà a riflettere. Nel frattempo, proprio nel 2011, acconsente alla pubblicazione di Immagini allo specchio prendendo in considerazione una nuova proposta di contratto. Un anno dopo riprende in mano Il respiro del diavolo, ritenendo di non avergli dedicato la giusta attenzione che meritava. Il manoscritto cambia titolo divenendo Skulls and Bones, sottotitolato “Helplessness and Madness”, raddoppiando anche di volume, e divenendo, per i suoi contenuti, degno di diventare un Best Seller. Riceve quasi immediatamente tre proposte editoriali, a cui non ha ancora risposto perché ha già deciso chi “deve” pubblicarglielo, ed è determinata ad attendere. Nel mentre, non essendole possibile bloccare la sua fervida fantasia, scrive l’opera An accidental mother e quasi in contemporanea nasce anche Guardami nell’anima.


sabato 17 maggio 2014

Interessante...

                                          Veramente    Interessante......


IL POPOLO DEGLI UOMINI BLU: CONTATTO CON UOMINI DI ALTRI MONDI NELL'ANTICA SARDEGNA?




















Extraterrestri dalla pelle blu nei “Racconti della Nuragheologia”

“Quanto agli “uomini blu”, con tale denominazione venivano chiamati gli abitanti di altri mondi in contatto con i protosardi, secondo un rituale che presentava diverse varianti.
In altre parole, certi protosardi comunicavano con gli extraterrestri mettendosi sopra i nuraghi o in un altro luogo dove regnava il silenzio, stesi col corpo nudo su una pietra levigata, in linea con le stesse che emanano micro onde cosmiche capaci di essere ricevute dai recettori umani. Oltre a ciò occorreva una grande concentrazione che consentiva di ricevere questi suoni muti.”

Raimondo De Muro nasce a Siurgus Donigala nel 1916, scrittore e organizzatore culturale, ha dedicato la sua vita alla conoscenza e alla promozione delle tradizioni del suo paese natio e della Sardegna, ma sempre con grande curiosità e apertura per le cose del mondo. Prevedendo con largo anticipo l’importanza del turismo e della cultura per lo sviluppo dei paesi della Sardegna, fu fondatore del gruppo folkloristico di Siurgus Donigala e presidente della ProLoco negli anni ’60.

I racconti della Nuragheologia sono stati scritti da Raimondo de Muro, nell’arco di oltre trent’anni. L’opera completa consta di cinque romanzi, più un sesto libro che è una sorta di compendio di quelle che egli definisce “le norme di vita della Nuragheologia”. Cosa sia la Nuragheologia, non è facile da spiegare. De-Muro sostiene che, in Sardegna è esistita, e forse in qualche modo sopravvive ancora, una sorta di “organizzazione comunitaria”, diffusa soprattutto nel mondo agro-pastorale, con proprie leggi e norme di condotta; un ordinamento sociale che, correndo parallelo alle vicende storiche ”ufficiali” dell’isola, affonda le sue radici nei millenni, risalendo fino all’epoca nuragica. I racconti furono pubblicati nei primi anni ottanta da una piccola casa editrice, ora non più attiva, e ormai sono in circolazione poche copie; nonostante ciò La memoria della Nuragheologia è ancora viva, non solo in Sardegna. Nei racconti leggiamo che i grandi padri della Sardegna hanno tramandato che un corpo celeste (Nibiru?) centrò la terra e questa si incurvò dalla parte orientale. Perciò le antenne dei Nuraghi persero per sempre la loro finalità di comunicazione con gli abitanti degli altri mondi. Ma come avvenne questa comunicazione? L’uomo sarebbe dotato di orecchie nascoste (i recettori magnetici) in grado di captare le voci di mondi lontani, a patto che questi organi di senso vengano esercitati. Ma se non si conosce l’alfabeto di questi segnali non si comprendono i messaggi.

Lo stesso Raimondo De Muro, nei “Racconti della Nuragheologia” scriveva:

“Cento bisavoli prima del bisavolo mio, nella Sardegna, raccontano gli antichi, sono venuti gli uomini del pianeta blu, a pelle blu e liscia che pareva di porcellana, con un corpo che pareva pieno di aria, ma non era di aria ma trasparente come una vetrina, che non era possibile toccarli se uno non voleva essere fulminato all’istante. Dicono gli antichi che erano uomini di alta statura, con la faccia uguale alle statue di bronzo e di pietra che ricordano questa venuta. Sulla testa portavano un corno come un vomere e sulla fronte un porro che lampeggiava. Si erano fatti vie di fuoco e in queste vie restava la polvere della vita e da questa polvere è nato ogni essere vivente, racconta il proverbio antico.
Si tratta di una spiegazione, questa della nuragheologia, piuttosto avventurosa, ma che dimostra, ancora oggi, la sua validità, posto che non si possano essere certezze in materia. In realtà non sappiamo che cosa sia realmente la vita. Sappiamo solo che alcuni suoi ingredienti di base come l’idrogeno, l’ossigeno, l’azoto, il carbonio esistono un po’ dappertutto e che questi, aggregandosi, servono come materiali della struttura vivente. Ma, scoperti i mattoni della vita, il resto è buio completo! Resta solo questo racconto della nuragheologia, che non è racconto mitologico ma una esperienza vissuta da lontani progenitori, che può essere e non può essere!”

Poi De Muro scrive anche sulla Grotta del Bue Marino:

“Sicché, quando i giovani saranno i vecchi e i vecchi saranno i giovani l’avvenimento ricordato con quella scrittura figurata, nella parte della grotta del Bue Marino e non solo in quella ma in mille altre grotte marine e terrestri dell’isola, se queste fossero state lasciate intatte con la loro storica narrazione, si ripeterà, cioè, l’incontro avvenuto nell’isola tra i Sardi che avevano esperienze di galazzoni e quindi a conoscenza dell’esistenza, non solo di altre infinite umanità più o meno a somiglianza della nostra, ma anche di infiniti altri pianeti, più o meno consimili alla terra, coi quali è possibile, un incontro, come quello già avvenuto circa tremila anni fa.
Si dirà che questo è fantascienza, ma non lo è affatto, perché un simile avvenimento è scientificamente probabile che sia avvenuto, perché, oggi, siamo in grado di provare che a quell’epoca, un gruppo di pianeti della Via Lattea e precisamente quelli della costellazione di Sino si trovavano dalla terra, per via dell’eterno spostarsi nell’universo, a circa cinquanta anni luce di distanza (la galassia è un disco di centomila anni luce). A quella distanza era possibile «incontrarsi», perché, i Sardi e quindi gli extra terrestri ancora di più, i loro «messaggi» li trasmettevano con la percezione sensoriale (oggi purtroppo un esercizio impossibile per l’uomo non più addestrato da sessanta generazioni) il che permetteva loro di ricevere e trasmettere col pensiero, ad una velocità di gran lunga superiore ai trecentomila chilometri al minuto secondo.”

C’è un fatto testimoniale incontrovertibile, che nessuno può negare, ed è che in Sardegna, nelle sue grotte e anche nelle grotte di altri popoli, esistono ancora e sono alla vista di tutti, delle incisioni o figurazioni schematiche antropomorfe che raccontano questo incontro.

“Non è pensabile che questi esseri umani abbiano perso il tempo a fare ciò per gioco – racconta De Muro – se lo hanno fatto vuol dire che hanno trovato bisogno di eternare e far sapere ai posteri questo straordinario avvenimento. Avvenimento che si ripeterà, ed è questo forse il motivo che li ha indotti a fare quelle iscrizioni in ogni grotta, perché lo capissero e lo sapessero tutti e tutti si preparassero, quando i giovani saranno i vecchi e i vecchi saranno i giovani. Ma quando? Quando quel pianeta si ritroverà nella medesima distanza di quella epoca? Questo è il punto, quando avverrà ciò?
In qualunque tempo avvenga questo ritorno degli uomini blu è un problema che riguarderà le generazioni future, a noi, oggi, ci serve, prendere atto che gli antichi ci hanno lasciato una «notizia», in cui ci dicono che altri esseri umani di altri mondi, sono venuti qui su questo pianeta e che torneranno. Prendiamo atto di questa «documentazione»”

Da sempre gli extraterrestri ci bombardano di notizie, solo che noi non le sentiamo e non le comprendiamo: L’uomo avrebbe perduto tante capacità che lo rendevano simile agli abitanti degli altri mondi, allontanandolo da un tipo di vita che asseconda la natura umana. Ma quando questa possibilità di comunicazione era attiva, ecco come avveniva, secondo i precetti di un tempo codificati in sardo, che De Muro ha reso così in lingua italiana:

“Se vuoi avere le orecchie accese, mettiti in testa il casco con le orecchie riceventi, come facevano gli antichi, quando andavano al nuraghe per ascoltare le voci dei pianeti. Narra la storia antica che il casco con le antenne (fatto di sottili fili di rame e pelle di daino), come la protuberanza carnosa (fatta di sensibili organi riceventi) che ha la forma di un vomere, degli uomini blu, sono stati ricordati con le statue di bronzo nascoste in luogo sicuro e che gli stranieri hanno interpretato per un elmo cornuto e un copricapo di ferro”.
Secondo questa antica testimonianza, gli elmi di certi bronzetti sarebbero sormontati da antenne sofisticate, non da corna di animale.”
“La Sardegna sarebbe ubicata al centro del pianeta e in posizione di radioascolto ottimale. Una simile centralità le fu riconosciuta da Tolomeo e anche dal padre Gemelli in uno scritto del 1738. Il continente americano – concludeva De Muro – è in banda negativa per capire questi segnali, mentre la Sardegna, il monte Sinai e il Tibet dovrebbero trovarsi in banda positiva. Se il centro radio NASA fosse ubicato in Sardegna, le probabilità di collegarci con gli alieni sarebbero maggiori. Tra le migliaia di testimonianze registrate da De Muro, dalla vive voce di coloro che avevano memorizzato uno scibile antico (che l’autore ha selezionato col criterio della autenticità e attendibilità), ci sono molte indicazioni sui presunti rapporti tra gli abitatori delle isole e gli extraterrestri. In particolare, nel sesto e ultimo volume dei “Racconti della Nuraghelogia”.

I grandi padri della Sardegna hanno tramandato che un corpo celeste centrò la terra e questa si incurvò dalla parte orientale. Perciò le antenne dei Nuraghi persero per sempre la loro finalità di comunicazione con gli abitanti degli altri mondi. Ma come avvenne questa comunicazione? L’uomo sarebbe dotato di orecchie nascoste (i recettori magnetici) in grado di captare le voci di mondi lontani, a patto che questi organi di senso vengano esercitati. Ma se non si conosce l’alfabeto di questi segnali non si comprendono i messaggi.


In altre parole, certi protosardi comunicavano con gli extraterrestri mettendosi sopra i nuraghi o in un altro luogo dove regnava il silenzio, stesi col corpo nudo su una pietra levigata, in linea con le stesse che emanano energie cosmiche capaci di essere ricevute dai recettori umani. Oltre a ciò occorreva una grande concentrazione che consentiva di ricevere questi suoni muti.
De Muro tratta l’argomento con molta perizia e lo tratta in maniera scientifica segnalando e argomentando su ciascuna fase di quella che fu un esperienza senza pari.

I nomi dei 170 Nuraghi, così ben studiati e usati per un fine celeste, la grafia, i petroglifi, le norme di comportamento della nuraghia, i brebus, i precetti salmodiati col tono di voce bassa, i diccius, i racconti popolari, rendono l’idea a chiunque voglia accostarsi e comprendere. Questo materiale, andrebbe preso sul serio, non solo affinché possiate conoscere, ma anche affinché possiate seriamente sperimentare di persona cosa significhi tutto ciò.

...è così...

                       


                                  Teoria solo apparentemente incredibile......



LA TERRA SI TROVA DENTRO UN BUCO NERO

Un fisico americano insiste nell'affermare di aver trovato una teoria valida del Big Bang

Il fisico teorico Nicodem Poplawski dell' Indiana University (USA) insiste nell'affermare di quale natura fu il Big Bang. Secondo il fisico il nostro universo si trova all'interno di un profondo buco nero. Poplawski ha da tempo sviluppato un modello teorico che postula che tutti i buchi neri astronomici altro non sono che entrate in ipotetiche gallerie che collegano le diverse regioni dello spazio-tempo (il cosiddetto ponte di Einstein-Rosen o 'wormhole'). Secondo lui, l'altro lato delle gallerie sono l'opposto dei buchi neri, vale adire, buchi bianchi. Se i buchi neri sono aree di spazio con una gravità così forte che niente, anche se si muove con la velocità della luce, è possibile abbandonare, i bianchi, invece, sono aree in cui nulla può penetrare.
Nel frattempo, all'interno dei tunnel vengono create le condizioni che assomigliano a un universo in espansione. Secondo Poplawski, lo spazio-tempo è flessibile e contorto. La torsione potrebbe influenzare i processi nello spazio-tempo da soli nell'universo primordiale, quando le distanze tra le particelle sono molto piccole, mentre gli effetti quantistici risultano essere molto forti. Le sollecitazioni fisiche al momento del twist era una potente forza repulsiva che ha resistito alle forze di gravità.

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Poplawski assume come modello una stella nel momento in cui sta diventando un buco nero, le forze
di gravità prevalgono, comprimendo la materia ad una densità molto elevata. Ma la questione non
ottiene densità infinita. Più forte è la natura della compressione e più da modo agli effetti quantistici di
divenire più forti e resistenti alla torsione gravitazionale reagendo sempre di più. A un certo punto, il
buco nero assume molta importanza della 'pra-universo' che lo circonda ottenendo una densità così
elevata che questo rafforza la coppia nella misura in cui questo causa un Big Bang. Nei momenti iniziali,
l'espansione dell'universo è il flash, ma in seguito ritarda a causa del calo della coppia. Poplawski
credeva che la coppia sia stata scomposta in materia electronos e quark e antimateria, per diventare la
materia oscura. Questo spiega l'attuale squilibrio: l'antimateria è un deficit, dal momento in cui il Big Bang
è divenuto materia oscura. Per lui, l'interno di ogni buco nero viene convertito in un nuovo universo.
Il fisico americano è convinto che le attuali osservazioni astronomiche dimostrano la vitalità della sua
teoria. Sottolinea che tutte le stelle e i buchi neri girano, sarebbe logico se il nostro universo abbia
ereditato l'asse di rotazione dal "padre" del buco nero come una "direzione preferenziale". Sottolinea che
recenti rapporti che includono più di 15.000 osservazioni di galassie mostrano che in un emisfero
dell'universo la maggior parte delle galassie a spirale sono 'mancine', ad esempio, ruotano in senso orario,
mentre nell'altro emisfero sono più 'abili'. Per lui, questa è una prova forte della sua teoria.
Poplawski sta lavorando da anni a questa teoria. Per la prima volta ha presentato al pubblico tutti i dettagli
nella sua relazione finale nel 2010. In quel periodo ha ricevuto qualche forte critica in questo senso: la
maggior parte degli esperti hanno convenuto che la sua teoria non fornisce alcun metodo per verificarne la
vericità. Tuttavia, questo non sembra scoraggiare il fisico. Continua a sviluppare la teoria, come dimostra
l'ultima pubblicazione su Insidescience e PhysOrg.              




                                                                                          Teoria solo apparentemente incredibile......

venerdì 16 maggio 2014

Guardami nell'anima...



Come promesso vi informo che la mia raccolta di poesie, che ha per titolo "Guardami nell'anima", è gia in venita online e può essere anche ordinata presso la vostra libreria di fiducia.



A seguire, un piccolo regalo per voi, una poesia che fa parte di questa raccolta.

















Amore a tutti i costi 



Amore, 
principio cosmico per eccellenza... 
scambiato in terra per brama di possesso, 
e magnificenza. 

Amore freddo, 
torbido ed appariscente... 
fatto di sesso ed interessata appartenenza, 
che è solo un'illusione affliggente. 

Amore assassino, 
falso sentimento traditore, 
di anime nobili accaparratore... 
colmo di speranze fallaci, 
di cuori sinceri sei l'accalappiatore. 

Amore tradito, 
maltrattato ed inutile, 
proteso alla farsa, 
ed in questo abile. 

Amore verace, 
ma non ricambiato... 
da falso sentimento, 
inutilmente abbagliato... 
poi raggirato ed abbindolato. 

Amore sincero, 
ma devastante e coinvolgente, 
che dopo diventa troppo accondiscendente, 
poi acquiescente ed affliggente. 

Amore ipocrita, 
fintamente profondo, 
che agita le sue patetiche ali stridendo, 
ciò nonostante creduto baciando. 

Amore passionale... 
sfrenato e torbido, 
malato di perversione, 
per questo acido... 
vulnerabile come un sorriso fracido. 

Amore pazzo, 
che divora le interiora, 
dapprima ti suggestiona, 
magari ti innamora... 
ti accalora, ti appassiona, 
poi ti devasta, 
e mettendoti all'asta ti disonora, 
ti adolora... 
poi ti divora. 



giovedì 1 maggio 2014

Domandatevi il perché.

Domandatevi il perché proprio adesso della creazione di questa enorme arca, se la paura di darvi una risposta, che per altro il vostro io interiore conosce già, ve lo consente......


Un team di scienziati inglesi, italiani e americani, hanno creato una nuova Arca di Noè per salvare l’umanità da un eventuale catastrofe planetaria.

Sembra assurdo, ce l’hanno mostrata nel film “2012″ , ma in realtà l’hanno costruita. Parliamo della riproduzione, seppur molto diversa e non più marina ma spaziale, della famosissima Arca di Noè. Il progetto è stato portato avanti da un team di scienziati, italiani, inglesi e americani, appartenenti ai gruppi di Greenwich, Warwick e Surrey. Il progetto consiste nella possibilità di poter salvare vite umane in caso di una catastrofe planetaria che renderebbe inabitabile il nostro Pianeta come ad esempio, un attacco nucleare o biologico e trasportare i fortunati in giro nello spazio alla ricerca di un altro Pianeta che possa ospitare la vita.
Arca di Noe Spaziale per salvare l'umanità
Arca di Noe Spaziale per salvare l’umanità
Per la messa in opera sono state usate biotecnologie che permettono di utilizzare biocarburante attraverso l’energia solare e non far fermare l’Arca durante il viaggio. L’opera verrà presto ultimata, tutta la comunità scientifica si dice entusiasta di questo progetto e spera che l’umanità comprenda il forte bisogno di rispettare la natura e di non dover mai ricorrere all’utilizzo di questo mezzo.