sabato 4 febbraio 2017

Ovviamente non aspettatevi informazioni relative all'opera inedita!



Io, Giulia Assunta Vinci, nota ed eclettica scrittrice sarda, dopo aver ampiamente dimostrato le particolarità di questa mia dote cimentandomi nella stesura di Opere decisamente differenti l'una dall'altra, toccando tematiche a dir poco pesanti riuscendo in tutti i casi a farle diventare vibrazioni mie personali, continuo a sorprendervi con la mia ultima Opera che ha per titolo "Creatura Immonda".
Prima ancora di parlarvi di questo ennesimo lavoro è lecito farvi riconsiderare le mie precedenti Opere così da garantirvi un miglior quadro dell'intero lavoro da me svolto finora e potervi dare modo di valutare con consapevolezza quanto andrete a leggere.

                                                                            ***

Dopo "Immagini nello specchio" dove appunto lo specchio viene utilizzato come strumento atto a riflettere la realtà e come indice di esaltazione o annientamento, in cui vi ho consentito di vedervi riflessi lasciandovi però la libertà d'interpretare le immagini che ovviamente finiscono poi col divenire vere e proprie caricature soggettive;

... ho scritto "Guardami nell'anima" edito da Europa Edizioni che è una silloge poetica di rara particolarità e grande allegoria dell'essere umano scrutato attraverso i suoi molteplici vizi e le sue virtù;

... proseguendo trovate "Una madre per caso" edito da Senso Inverso Edizioni, in cui la protagonista è Lavinia, splendida e giovane ragazza con un precario equilibrio emotivo dovuto alle sue tante e pesanti vicissitudini che sembrano non volerle dare tregua, nemmeno quando tutto sembra finalmente procedere per il meglio.
"Una madre per caso" è una storia intrigante e mozzafiato che, dalla prima all'ultima pagina, vi regala emozioni che si susseguono impetuose in modo sconvolgente;

... parliamo adesso della mia monumentale e inquietante Opera in due volumi "Skulls and Bones" edita da Europa Edizioni, che vuole essere innanzitutto un invito all'introspezione che, dal Limbo delle certezze che si crede di possedere, vi conduce, senza concedervi alcuna pausa, nell'Inferno assoluto, concedendo solo a pochi di voi un'ultima possibilità.
Con questa Opera vi spingo a colmare la conoscenza di determinati avvenimenti storici e mistici consentendovi, proprio attraverso la loro analisi, di dare un sensato valore alla Giustizia anche se, umanamente parlando essa non è né mai sarà di questo mondo vile, nonché al senso della Vita stessa, dove il coraggio di chiedere un sincero perdono è una virtù che pochi hanno.
"Skulls and Bones" è un'Opera dal sapore dantesco ma al contempo anche maledettamente e pericolosamente moderna...
Toglie il fiato distruggendo ogni certezza creando mille interrogativi che spingono però alla ricerca di un equilibrio a cui si perviene solo dopo grandi sofferenze.

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L'opera inedita "Creatura Immonda" analizza invece, in maniera decisamente minuziosa, la vita di due donne, Perla e Sheryl.
L'intera storia riesce a mantenere viva un'attenzione costante ed un acceso interesse, non concedendo, se non una volta giunti agli ultimi capitoli, la possibilità di sapere veramente...
e solo quando "qualcosa" di tremendo stravolgerà la vita di Perla e tutto finirà inesorabilmente col precipitare, comprenderete... restando totalmente basiti.

L'Opera "Creatura Immonda" nasce col preciso intento di far riflettere concentrando l'attenzione sulle vittime di abuso e sui deleteri effetti a lunga scadenza che tali violenze provocano...
e in una società che inspiegabilmente tende a dedicare più attenzione ai "dannati da recuperare" dimenticando troppo spesso le vere vittime, è giusto costringere, trascinando dentro una storia coinvolgente come questa chiunque, finanche gli stessi carnefici.



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                                                                                                Baci, Giulia Assunta Vinci





Sbrigatevi a leggere i miei libri!!! A breve il prox!




Per chi non li ha ancora letti:

non dimenticatevi di "Immagini nello specchio"...... a seguire "Guardami nell'anima" ... poi "Skulls and Bones"... "Una madre per caso"...... e a breve "Creatura Immonda".................

mercoledì 1 febbraio 2017

Michel de Notre-Dame, 1503/1556



Nostradamus (Michel de Notre-Dame, 1503-1556) è considerato uno tra i più famosi ed importanti scrittori di profezie della storia dei tempi. Anche se, recentemente lo studioso inglese P. Lemesurier ha evidenziato il suo ruolo come compilatore e rielaboratore di antiche profezie cristiane, come ad esempio quelle contenute nel libro di profezie latine  “Arbor Mirabilis”. È famoso principalmente per il suo libro Le Profezie, che consiste di quartine in rima (poesie di quattro versi) raccolte in gruppi di 100, noti in francese come “Centuries”.

I sostenitori di Nostradamus gli attribuiscono la capacità di aver predetto un incredibile numero di eventi nella storia del mondo, tra cui la Rivoluzione francese, la bomba atomica, l’ascesa al potere di Adolf Hitler, gli attacchi dell’11 settembre al World Trade Center, e pare anche Donald Trump. I detrattore del “profeta”, al contrario, descrivono queste predizioni come esempi di chiaroveggenza retroattiva e di ambiguità ovvero basano la critica sul fatto che  tutte le presunte profezie sono state decifrate ed interpretate solo dopo che gli eventi erano accaduti, non potendo quindi ricondurre con certezza prima l’accadimento. Non ci meraviglia il fatto che ultimamente siano aumentate le ricerche circa la profezia di Nostradamus e la terza guerra mondiale, paura inconscia per moltissime persone, anche rispetto a chi non crede, così come le ricerche che accostano Nostradamus all’Isis, all’Islam, al 2017, a Bergoglio e persino a Donald Trump.



Tutte le profezie di Nostradamus

In queste “Centuries”, secondo molti sostenitori, sono presenti anche profezie riguardanti la fine dei tempi e il 2012, ma vista l’elevata adattabilità che queste possano avere, si rischierebbe di fornire, se prese come certe, informazioni del tutto errate. Esiste però un altro libro attribuito a Nostradamus, conosciuto come “Libro Perduto”, “L’ultimo libro di Nostradamus” o “Vaticinia di Nostradamus”, una raccolta di 80 immagini acquarellate, rilegate sotto forma di codice, scoperte nel 1982 dai giornalisti Massa e Pinotti nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e attribuito a Nostradamus.
In una scheda originale dei padri cartusiani allegata al manoscritto, si afferma che il codice venne portato in Roma dal figlio, César de Notre-Dame, per essere donato al cardinale Barberini, futuro papa Urbano VIII (pontefice dal 1623 al 1644). Un manoscritto simile a questo è il MARSTON MS 225, che si trova nella biblioteca della Università di Yale, a New Haven (Connecticut, USA). Il manoscritto proviene dalla Baviera e Boemia, probabilmente nell’ambito delle corti degli imperatori e Federico II di Svevia e di Massimiliano I, presso cui ebbero molto probabilmente un grande impatto.
Nelle ultime pagine di questo manoscritto sembrerebbero esserci dettagli molto più precisi riguardanti la Fine dei Tempi che, secondo gli studi degli esperti, sarebbe dovuta avvenire proprio nel 2012. Fortunatamente oggi sappiamo che non è stato reale, e molte delleprofezie legate al 2012, da quella Maya ad altre, probabilmente indicavano simbolicamente un periodo di grande cambiamento, la fine di un’era e l’inizio di un altra.

lunedì 12 settembre 2016

"Si vis pacem, para bellum." A volte non c'è altro rimedio, purtroppo. Tutto quello che dovete sapere sull'Atto Unico Europeo e sul trattato di Maastricht...


Che dire di quest'altro post? Ė cambiato qualcosa da allora se non in peggio? Lascio a voi ogni ulteriore commento. Siete in ben 20.000 a seguirmi, seppure non risultano iscritti per mio volere nel blog, ogni commento costruttivo è ben gradito, fate quindi sentire la vostra voce... non a me, ma a chi deve ascoltare e può fare qualcosa per sbrogliare questa matassa intricata... e non dimenticate che nel nostro piccolo, anche noi possiamo fare grandi cose tutti insieme...

Come promesso, dopo avere scritto e considerato sulla Costituzione e sul male operare di questo attuale e illegittimo Governo italiano, amplio il raggio d'azione concentrando la mia e la vostra attenzione su quanto è stato deciso nel lontano 17 Febbraio 1986...

A Lussemburgo, proprio in quella data,  nove Stati membri, e solo dopo nel 28 Febbraio 1986 dalla Danimarca, dall'Italia e dalla Grecia, è stato firmato l'Atto Unico Europeo. Questo documento rappresenta la prima modifica sostanziale del trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed è entrato in vigore il primo Luglio del 1987.
Detto atto è composto da un preambolo e 4 titoli e contiene una serie di dichiarazioni adottate dalla Conferenza. Il preambolo illustra quelli che sono gli obiettivi principali del trattato ed esprime la volontà di tutti gli Stati membri di modificare le loro relazioni con il fine di realizzare un Unione Europea. In esso viene altresì sottolineato il carattere unico dell'atto che rappresenta l'insieme delle disposizioni comuni per una cooperazione nel settore della politica estera e quindi della Comunità Europea. In fine di tante buone intenzioni, ma non dimenticate che di buone intenzione ne sono lastricate anche le strade dell'Inferno, sarebbe dovuto essere, e uso un condizionale che per motivi che tutti conosciamo bene è d'obbligo, quello di migliorare in modo significativo la situazione economica e sociale di tutti gli Stati membri e quindi dell'intera Comunità.
Al tempo si consentì, dissero per facilitare la realizzazione del mercato interno ed evitare inutili fasi di stallo, che il Consiglio potesse prendere decisioni seguendo il criterio della "maggioranza qualificata" e non tramite una votazione unanime, primo passo questo che consentì l'utilizzo della pratica della manipolazione diplomatica e quindi il pericoloso inizio di un percorso politico certamente non democratico a pochi eletti. L'unica eccezione che venne fatta a tal proposito, fu relativa alle disposizioni fiscali, a quelle riguardanti la libera circolazione dei cittadini nonché ai lavoratori dipendenti. L'AUE sancì in modo formale l'esistenza del Consiglio Europeo legittimando così le conferenza e le decisioni prese dai capi di Stato e Governo, non dimenticate però il famoso criterio della "maggioranza qualificata"...

Allora i poteri del Parlamento Europeo vennero potenziati talmente tanto nel dialogo internazionale, che gli venne riconosciuta la "possibilità di una doppia lettura delle proposte legislative" lasciando fuori il settore dell'ambiente seppure il tutto alla fine veniva sempre e comunque sottoposto alle delibere della "maggioranza qualificata"...
Fatta la legge, scoperto l'inganno, e non aggiungo altro.

Mi impensierisce un'altra considerazione...
Nell'atto si precisano le disposizioni sulle competenze di esecuzione, e all'art.10, che modifica l'art.145 si dice che il Consiglio conferisce alla Commissione le competenze effettive di esecuzione degli atti, anche se il Consiglio "può riservarsi" di esercitare le competenze di esecuzione in casi specifici...
Mah!

Che dire poi relativamente all'art. 118 A che autorizza il Consiglio, che delibera sempre a "maggioranza qualificata" ( ... e aggiungo io si riserva quindi il potere di fare quello che più gli piace e chissà se mai ha seguito il criterio del "buon padre di famiglia! ) nel quadro della cooperazione, ad adottare prescrizioni minime (?) per promuovere il miglioramento e facilitare tutto.

Altra considerazione...
Che fine ha fatto la politica comunitaria di coesione economica e sociale volta a bilanciare gli squilibri creatisi nella realizzazione del mercato interno relativi agli Stati membri meno sviluppati? E' chiaro, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo, che più di qualcosa non ha funzionato e continua a non funzionare, ma tutto viene comunque spinto avanti non si sa bene verso dove... solo pochi intimi lo sanno, quelli che fin dal principio hanno voluto che tanto accadesse.

Arriviamo così al famoso e famigerato trattato di Maastricht, anch'esso colmo di buone intenzioni e amorevole predisposizione all'altruismo. Detto documento venne firmato a Maastricht il 7 Febbraio del 1992 ed è entrato in vigore il 1 Novembre del 1993. Il trattato in questione ha una struttura complessa. Il preambolo è seguito da 7 titoli. Il primo contiene le disposizioni comuni alle Comunità, alla politica esterna comune e alla cooperazione giudiziaria.
Il secondo comprende le disposizioni che modificano il primo trattato CEE.
Con il terzo e il quarto titolo si modificano rispettivamente i trattati CECA e CEEA.
Il quinto introduce le disposizioni relative alla politica estera e di sicurezza comune (PESC).
Il sesto contiene le disposizioni relative alla cooperazione nei settori della Giustizia e degli Affari Interni (JAI).
Nel settimo e ultimo titolo figurano le disposizioni finali.
Il Trattato di Maastricht crea (... a parole e con le famose buone intenzioni!) l'Unione Europea che risulta essere costituita da 3 pilastri:
--- Le Comunità Europee
--- La politica estera e di sicurezza comune
--- La cooperazione di polizia e la cooperazione giudiziaria in materia penale

Attraverso l'Euratum gli Stati membri esercitano (... dovrebbero... ) congiuntamente la loro sovranità rispettando le istituzioni comunitarie, il Consiglio e il Parlamento Europeo, il diritto comunitario da parte della Corte di Giustizia. Relativamente alla politica estera e di sicurezza comune, le disposizioni contenute nell'Atto Unico Europeo (AUE) vengono riviste e il processo decisionale governativo prevede l'unanimità (!).

Ma il bello, si fa per dire, viene adesso...

Il terzo pilastro, quello relativo alla cooperazione nei settori della Giustizia e degli Affari Interni, afferma che l'Unione deve ( ... io direi "dovrebbe" alla luce dei fatti!) svolgere un'azione congiunta per garantire  ai cittadini un adeguata protezione in uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia...

Con il trattato di Maastricht il ruolo del Parlamento Europeo viene potenziato ulteriormente e il suo campo decisionale si estende in modo pericoloso. La durata della Commissione passa da 4 a 5 anni per uniformarsi a quella del Parlamento Europeo e come l'Atto Unico, anche questo Trattato, non solo mantiene il ricorso al voto a "maggioranza qualificata" in sede di Consiglio, ma addirittura lo potenzia!

 Cosa pensare poi relativamente ai 3 elementi che dovrebbero caratterizzare la politica economica? Semplicemente che sono fumo negli occhi e niente di più! Gli Stati membri devono (...dovrebbero... ) garantire il coordinamento delle politiche economiche e istituzionali e istituire una sorveglianza multilaterale su questo coordinamento, invece le uniche cose che sono capaci di garantire sono, l'applicazione delle norme di disciplina finanziaria e le verifiche di bilancio.  Ma guarda tu, qualcosa allora funziona! (Chissà mai perché!)

Che dire poi dei tanti paroloni sprecati nel momento in cui è stata instaurata la moneta unica?!?
Tutti, e ripeto tutti gli Stati sarebbero dovuti essere preparati a dovere prima del suo trionfale ingresso...
Invece c'è stato chi, in modo subdolo e calcolato, ha pensato a se lasciando precipitare gli altri dentro il vorace " euro-hole".

L'unica cosa che è certa a questo punto è il fatto che esiste la BCE (Banca Centrale Europea) e che a parte i pochi "primi della classe" ( ... si fa per dire naturalmente, in certe condizioni tutti lo sarebbero...) che hanno giocato sporco fin dall'inizio, molti, troppi degli Stati membri sono più che incasinati e alla mercé degli altri che altro non fanno se non dare loro il colpo di grazia per spartirsi poi le ceneri (...questo non sarà mai, ficcatevelo nella "zucchina" una volta per tutte, meglio la morte!).

Ditemi piuttosto, cari eletti... che fine ha fatto il principio di sussidiarietà che, all'art. A prevede che l'Unione debba prendere decisioni il più vicine possibile ai suoi cittadini, tutti ovviamente?
Mi domando altresì come e quando detta Unione è stata ed è vicina ai cittadini italiani e non solo...
Soprattutto adesso che in questo bel paese, sfruttato e maltrattato anche dal suo stesso Governo illegittimo mentre tutti fanno finta di niente, si sta verificando una situazione tale, causata dalla famosa ciliegina di troppo sulla torta o se preferite dalla così detta goccia che fa traboccare il vaso, generata dal flusso migratorio inarrestabile di cui solo l'Italia si sta facendo carico, mentre gli altri Stati presidiano le loro frontiere e alzano muri, che impone l'intervento immediato dell'intera Comunità e non solo, direi a questo punto, prima che noi si arrivi alla guerriglia civile e chissà che altro che non lascerà, credetemi, nessun "podere immacolato".

Domando ai membri che costituiscono la così detta "maggioranza qualificata" se dall'alto della loro esperienza (... reale, presunta o di comodo...) hanno considerato che se qualche "pezzo" (Brexit) ... perché è in questo modo che ci considerate, viene a mancare, poi un altro e un altro ancora, che il destino di questa "Bella Comunità Europea" di cui amate tanto riempirvi la bocca, sarà quello di ritrovarsi inevitabilmente in una fase di stallo irreversibile e a quel punto la vostra capacità decisionale a "maggioranza qualificata" vi servirà a ben poco.
Allora saranno solo cavoli amari per tutti, nessuno escluso. Da noi è entrato, grazie alla vostra maggioranza qualificata e cieca, alla vostra cupidigia e sete di potere, " il famoso e famigerato cavallo di Troia"... quello pieno di mercenari pronti a tutto che vogliono solo prendersi in modo selvaggio e veloce, quello che andate cercando anche voi da anni, seppure con lenta e inesorabile diplomazia. I metodi del "nuovo conquistatore" ... quello che odia la vita, l'Occidente, persino se stesso, che massacra i bambini, che violenta e uccide le donne, che vuole annientare e distruggere il mondo intero, creerà l'Apocalisse ovunque, e in quell'ovunque ci abitate anche voi non solo noi.

Ci osservate al microscopio credendo di essere i migliori, pensate, di essere al sicuro, ma ditemi, su quale assurdo logaritmo si basa questa vostra sciocca convinzione?
Nell'universo intero, nel quale la terra altro non è che un minuscolo puntino, tutto si muove e tutto si basa su un perfetto equilibrio spaventosamente precario, pensateci bene grandi, piccoli esseri.

Io mi rifiuto di stare solo a guardare e grido a gran voce che amo il mio grande bel Paese, il paese che è stato di: Giuseppe Garibaldi, Giotto, Leonardo da Vinci, Giacomo Leopardi, Niccolò Machiavelli, Anna Magnani, Eduardo de Filippo, Artemisia Gentileschi, Galileo Galilei, S. Francesco d'Assisi, Federico Fellini, Enzo Ferrari, Michelangelo Merisi, Dante Alighieri, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Primo Carnera, Giuseppe Verdi, Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi, Eleonora D'Arborea che è riuscita a preservare, per tutta la durata della sua vita, l'indipendenza della mia amata isola, Guglielmo Marconi, Giacomo Matteotti, Michelangelo Buonarroti, Maria Motessori, Francesco Petrarca, Luigi Pirandello, Marco Polo, Giacomo Puccini, Raffaello Sanzio, Antonio Stradivari, Alessandro Volta e tanti, tanti altri!
Adesso questo grande Paese ha bisogno d'aiuto, l'aiuto di tutti voi, non dimenticate mai chi eravamo un tempo.







                                                                                  Giulia Assunta Vinci



















domenica 11 settembre 2016

Diritto alla Resistenza e non solo, meglio sapere. "Mala tempora currunt, sed peiora parantur... " (Cicerone)





Diritto alla Resistenza passiva, attiva e non solo...


Salve cari lettori, ho notato con piacere che siete oramai più di diecimila... seppure per mio volere nessuno di voi può iscriversi. Comunque sia è garantita, a chiunque lo voglia, la possibilità di essere uno dei tanti viandanti virtuali che passano per leggere quanto scrivo. Mi scuso per non riuscire ad essere presente come vorrei, ma per motivi di lavoro, e colgo l'occasione per informarvi del fatto che questo inverno uscirà il mio nuovo libro, non mi è possibile diversamente. Dalle statistiche ho visto che, nonostante tutto, le frequentazioni aumentano e sono di nazionalità sempre più variegate, e questo mi piace!
Spero che anche questa volta possiate dissetarvi almeno un po' fermandosi a questa mia fonte virtuale.


L'argomento che andrò ad affrontare in questo post, che risulterà assai lungo rispetto agli altri per motivi che capirete leggendo, è piuttosto pesante, ma è anche l'unico che può consentire di affrontare la realtà.
Saltando qua e la sulla "home di facebook" e non solo, dopo aver visto una marea di video, letto i vostri commenti e dopo averne fatti altrettanti io stessa, non potendo fare altro in quei momenti che condividere in pieno il malcontento generale e la voglia di  "alzare il tono della voce" in qualche modo, ho sentito la necessità di rileggere per bene quanto dice la Costituzione Italiana, soffermandomi ovviamente sulle parti che solo pochi sembrano conoscere bene e che invece interessano tutti, soprattutto in questo momento. Mi spiego senza fare troppi giri di parole perché il tempo stringe e c'è tanto da dire ma soprattutto da fare.

Ritornando alla Costituzione ad un certo punto si legge:" Quando i pubblici poteri violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la Resistenza all'oppressione è un diritto/ dovere per i cittadini."
Mi sembra tutto chiaro sino a questo punto, l'italiano è italiano soprattutto in questo caso, e non è interpretabile neppure se lo si volesse fare con dolo.
L'art. 54 della Costituzione dice che la Resistenza mira alla conservazione di un sano e legittimo regime politico eletto dal popolo in modo democratico, cosa che non è stata relativamente al governo attuale...
Il diritto di Resistenza trova la sua legittimazione nel " principio della sovranità popolare " sancito nell'art. 1 della Costituzione che rappresenta la legittimazione all'intero Ordinamento Giuridico.
L'art.1 recita : " L'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione."
Scendiamo più a fondo...
Dall' art. n° 1 all'art. n° 12 vengono riconosciuti all'essere umano diritti assoluti per i quali esiste anche una tutela a livello internazionale, la dichiarazione universale dei diritti dell'essere umano del 1948 approvata dall'ONU. C'è anche una Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'essere umano e delle libertà fondamentali adottata dal Consiglio d'Europa, firmata a Roma nel 1950, entrata in vigore nel 1953 e ratificata nel 1955.
(Inutile precisare, visto il mio amore per gli animali, che tale tutela, in una società che dichiara di essere civile, deve essere estesa, a livello globale. a tutti gli esseri viventi...)
Detto ciò, non fa male rispolverare, in più ci servirà dopo, un altro aspetto fondamentale che aiuta a capire bene quali siano i doveri e i diritti di ogni italiano...
" I cittadini sono tenuti alla fedeltà non alla cieca obbedienza. Alle leggi se queste, con i loro contenuti e l'illegittima interpretazione personale da parte di chi deve solo applicarle, non toccano e intaccano l'obbligo di Fedeltà alla Costituzione. Il diritto/ dovere alla Resistenza è riconosciuto ad ogni singolo cittadino e non solo al suo insieme, così come la sovranità assoluta. Nello specifico: l'art. 4 del DLL n° 288 del 1944 legittima la Resistenza attiva, non solo passiva, ad un pubblico ufficiale e a un corpo politico, amministrativo o giuridico qualora queste funzioni pubbliche vengano esercitate in modo arbitrario quindi illegittimo. L'art. 51 del Codice Penale esclude la punibilità dei fatti compiuti "nell'esecuzione di un dovere" o "nell'adempimento di un diritto/dovere" imposto proprio da una norma giuridica, o come nel caso della Resistenza, da un art. della stessa Costituzione. L'art. 650 del  Codice Penale legittima la "disobbedienza" contro i provvedimenti  non legalmente dati dall'autorità riconosciuta dal popolo. Tale dovere si estende anche ai militari, il cui dovere alla disobbedienza all'ordine manifestamente illegittimo, è previsto dalla legge n° 382 del 11-07-1978 che, all'art.4 stabilisce: "Il militare al quale viene impartito un ordine manifestamente illegittimo, e la cui esecuzione costituisce in modo palese un reato, ( ...quindi anche venir meno alla Fedeltà giurata alla Costituzione, alla Patria e alla bandiera)  questi al dovere di non eseguire l'ordine." Norma questa, ribadita nell'art. 25 del Regolamento di disciplina delle Forze Armate varato con DPR n° 545 del 1986.

Inoltre va tenuto ben presente, in quanto sembra che, soprattutto chi di dovere, l'abbia dimenticato,  che l'art. 3 recita : "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'Uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti all'organizzazione politica, economica e sociale del paese."
Quindi che sia chiaro, a chi di dovere, che le interpretazioni personali relativamente al contenuto e all'applicazione delle leggi sono illegittime: "In sede di giudizio, in situazioni uguali, due soggetti non possono ricevere un trattamento differente. A tutti devono essere garantite le medesime opportunità."

Esistono gli strumenti per reagire in modo concreto come potete ben vedere...

Credo anche che il tempo dei litigi tra poveri sia finito, sono certa che il continuare a lamentarsi ora in una trasmissione ora in un altra serva solo a far salire vertiginosamente l'audience di chi pianifica quei programmi con moderatori tutti da ridere, seppure comprendo che sia difficile organizzarsi una volta che si è dentro la fossa dei leoni... si fa per dire naturalmente... perché nella maggior parte dei casi si tratta solo di iene che divorano tutto quello che gli capita nel piatto strafregandosene delle giuste lamentele della gente che, nonostante tutto, spera ancora che qualcosa possa cambiare senza fare niente di concreto...
E' giunta l'ora di puntare i piedi in modo deciso e serio. Dite che qualcuno "lassù in Parlamento" la smetterebbe di cazzeg....e fare il cazz..e, se, fregandocene di manifestazioni, referendum sino a che saremo in grado di eleggere un Governo sano e legittimo che ci possa davvero rappresentare, smettessimo tutti insieme di pagare le tasse?
In fin dei conti questo castello in aria costruito senza fondamenta, altro non è che un associazione a delinquere, ma pur sempre una sorta di società seppure fallimentare, che tappa i buchi spolpando, o meglio disossando oramai, i cittadini che pagano senza che gli venga garantito nemmeno il minimo. Senza i nostri contributi questa "società " è destinata a fallire definitivamente e in un tempo assai breve, e tutti coloro che hanno sbagliato dovranno pagare.

( Prima parte... )


                                                                                                        Giulia Assunta Vinci



















sabato 30 luglio 2016

Come fate a non capire?!?

Giulia Assunta Vinci
Mentre leggevo i vari commenti di coloro che credono o no alla possibilità di un imminente fine della vita sulla terra, tristemente mi domandavo:" Com' è possibile che esista ancora della gente che nn ha compreso che l'inizio della fine c'è stato poco più di quattro anni fa... ?"
Con tutto ciò che accade ogni giorno, l'umanità muore di una morte lenta e atroce che è ben peggiore di una dipartita di massa improvvisa. E' come una lenta agonia prolungata solo da un accanimento terapeutico inutile. Purtroppo gli eventi andranno a peggiorare inesorabilmente e penso proprio che per il punto a cui sono giunti oramai i fatti, l'essere umano non avrà bisogno, per distruggersi, dell'aiuto dell'inversione dei poli, di un meteorite impossibile da intercettare nonostante il famoso logaritmo che però nn contempla le variabili o chissà che altro. Non ci sarà il tempo perché sia la natura a creare la catastrofe continuando in questo modo, che va avanti con passo lento ma inesorabile. La fine è scontata e nessuno è in grado di fermare questa certezza oramai. Eppure, in tempi nn sospetti ho parlato tanto di certe cose, a volte in modo chiaro a volte in maniera sibillina...
Sull'argomento ho persino scritto un libro di ben due volumi pensando che i tempi fossero maturi affinché l'essere umano potesse comprendere leggendo anche attraverso le righe, così nn è stato purtroppo."

Mario Giordano e il Papa...





MARIO GIORDANO “MASSACRA” PAPA FRANCESCO: COME FA A PREGARE ALLAH? IL SUO GESTO E’ UNA RESA NEI CONFRONTI DI CHI MASSACRA PER MOTIVI RELIGIOSI! VI SPIEGO PERCHE


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Sarà pur stata un’“adorazione silenziosa”, e non una vera e propria preghiera. Sarà pur stato un gesto simile a quello compiuto da Benedetto XVI nel 2006, come s’affanna a precisare il preoccupato portavoce della Santa Sede. Sarà tutto quel che si vuole, ma fa un certo effetto vedere il Papa che si mette a mani giunte verso la Mecca nella Moschea Blu di Istanbul, mentre l’imam recita i versetti del Corano. E fa ancor più effetto pensare che quel Corano è lo stesso che, poco distante da lì, gli islamici usano per eccitare le folle a squartare i cristiani, a impalarli e crocefiggerli. A spazzarli via.
C’è un contrasto troppo forte fra il Papa che rispetta fino all’ultimo tutti i riti dell’Islam, si toglie le scarpe e s’inchina al “mihrab”, e gli islamici che a pochi chilometri dalla Moschea Blu non rispettano nulla dei cristiani. Non le loro chiese, non le tradizioni, non i riti. E nemmeno la loro vita.
Papa Francesco vuole dialogare con l’Islam, si capisce. Ma come si fa a dialogare con chi non vuole farlo? Come si fa dialogare con chi vuole solo abbatterti? Come si fa a dialogare con chi vuole piantare la bandiera del Califfato in piazza San Pietro? Il dialogo è una parola bellissima, che permette discorsi straordinari, preghiere comuni, gesti esemplari. Ci si toglie le scarpe insieme. Ci si inchina alla Mecca. Ci si trova d’accordo con l’imam e il gran muftì. Ma poi, in realtà, gli islamici non vogliono dialogare. L’hanno dichiarato apertamente: vogliono conquistarci. E distruggerci.
L’Islam buono e l’Islam cattivo? Una favola. Se fosse vero che i terroristi sono pochi fanatici marginali, non li avrebbero forse già messi a tacere? Non li avrebbero combattuti? Non li avrebbero almeno condannati con durezza? Invece no. Non sento dure condanne unite del mondo islamico contro gli orrori dei tagliagole. Non vedo mobilitazioni dei pellegrini della Mecca per fermare le mani dei loro confratelli. Non vedo fremiti di sdegno contro i massacri che vengono perpetrati contro i cristiani. Anzi: vedo silenzio. Quasi compiacimento. E, anzi, vedo fremiti di anti-cristianità che scuotono tutto il mondo arabo e arrivano perfino in Paesi che fino a ieri laici e nostri amici. A cominciare proprio dalla Turchia che sta scivolando sempre di più nell’Islam radicale, che non a caso sostiene sottobanco le milizie dell’Isis. E il cui presidente Erdogan ha appena riunito i 57 Paesi islamici per incitarli alla rivolta contro di noi: «L’Occidente ci sfrutta, vuole le nostre ricchezze – ha detto -. Fino a quando sopporteremo?».
Qualcuno ha cercato di spiegarmi che c’è pure una differenza tra il gesto di Benedetto XVI (che in moschea si fermò in raccoglimento ma non giunse le mani in preghiera) e quello di Francesco (che invece le ha unite, proprio come se stesse pregando). Se fosse vero, sarebbe un motivo in più per rimanere un po’ perplessi. Ma per rimanere perplesso a me basta, per la verità, vedere un Papa che si rivolge alla Mecca insieme con gli islamici proprio mentre molti islamici che si stanno rivolgendo alla Mecca hanno le mani sporche del sangue dei cristiani.
Mi pare che, dopo il famoso discorso Ratzinger a Ratisbona e la furiosa reazione che ne seguì da parte dei musulmani, i cattolici siano stati costretti a piegarsi. Noi facciamo gesti distensivi e loro moltiplicano i massacri. Noi costruiamo per loro moschee e loro distruggono le nostre chiese. Noi ci inchiniamo ai loro simboli nei nostri Paesi e loro non ci permettono di mostrare i nostri nei loro Paesi. Noi ascoltiamo i versetti del Corano con ammirazione e loro minacciano di declamarli dal Cupolone di San Pietro. Che vogliono trasformare all’incirca in un parcheggio dei loro cammelli.
Capisco l’ansia di Papa Francesco, che è un grande comunicatore, di costruire ponti con tutti: con gli islamici e con i non credenti (Eugenio Scalfari). Ma per costruire i ponti ci vogliono due cose. Primo: bisogna che dall’altra parte non ci sia chi ti vuol sgozzare o annientare, altrimenti è un autogol. Secondo: bisogna che i pilastri siano saldi, tutti e due. E il dubbio è proprio questo: il pilastro dell’Islam è saldo, quello dei non credenti pure. Ma il pilastro cattolico? È incerto. Barcollante. Sradicato. In effetti: non abbiamo radici. Le stiamo perdendo. L’Europa non ce le riconosce. Le chiese si svuotano. I preti invecchiano. I ragazzi non vanno più a catechismo. Dopo la cresima c’è la fuga. I valori del matrimonio e della vita sono messi costantemente in discussione. La famiglia tradizionale è massacrata. Come si può dialogare se non si hanno più valori da rappresentare? Come si possono aprire le porte agli altri, se non si è fortemente saldi dei propri principi? Se i propri valori sono stati attaccati, messi in vendita e liquidati?
In queste condizioni il ponte rischia di crollare. Non per il gesto del Papa, non per una preghiera rivolta alla Mecca, non per la Moschea Blu circondata da Paesi rosso sangue. Il ponte rischia di crollare perché lanciamo gittate in avanti senza assicurarci della nostra tenuta. Non perché loro sono violenti, ma perché noi siamo deboli. E perché anziché rafforzare la nostra debolezza, ci esponiamo alla loro forza. Al loro fanatismo. Alla loro violenza. Fino al giorno in cui sarà troppo tardi.
E ci accorgeremo che quello che ci ostiniamo a chiamare dialogo, in realtà è un loro monologo. O, peggio, una loro invasione. La conquista definitiva. E allora addio cattolici: rivolgersi alla Mecca non sarà più un gesto distensivo. Ma un comando del padrone islamico.

Fonte: grandecocomero. com